personal branding

Che cos’è il personal branding e come attuarlo

In questo articolo trattiamo come argomento il personal branding.

Cos’è il personal branding

 

Con personal branding si intende un complesso di strategie che tendono a promuovere sé stessi.
Il personal branding riprende il concetto di posizionamento, di cui abbiamo parlato nello scorso articolo.

Infatti, l’operazione che svolge il personal branding è a supporto del posizionamento.
Parliamo di una serie di azioni che, ancor prima di essere compiute, devono essere pianificate.

Come riconoscere un corretto personal branding

 

Per far in modo che il personal branding sia corretto, bisogna non solo tenere in considerazione dei propri valori, ma anche di quelli di consumatori e stakeholders.
Quando le due visioni coincidono, il personal branding è corretto.

 

personal branding

Il concetto viene semplificato da Jeff Bezoz che lo interpreta in “quello che la gente dice di te, una volta che sei uscito dalla stanza”.

L’importante di fare personal branding oggi

 

In questi anni ci sono state molte trasformazioni nel mondo del mercato del lavoro. Dalle nuove figure professionali improntate al digitale all’ormai non più cercato posto fisso, viste le nuove figure di lavoro autonome che si sono imposte sul mercato.

Uno degli aspetti divenuti fondamentali per il personal branding è il packaging: il prodotto deve essere confezionato in modo appetibile per il mercato e per i consumatori. Sapersi spiegare tramite il packaging può essere un vantaggio per potersi differenziare dai competitors.

Reid Hoffman, co-fondatore di Linkedin, tratta del personal branding come “una versione beta di sé stesso”, quindi il brand deve sempre tenersi aggiornato, di sapersi inventare e reinventare. Il tutto è un procedimento per migliorare sé stessi.

In che modo si può fare personal branding

 

Prendete un brand, studiate e stabilite una mission e una vision assicurandovi che siano ben chiare per il consumatore. Un artista che decide di fare personal branding va pensato come un marchio.

Date spazio ai vostri tratti distintivi, altrimenti il vostro brand sarà semplicemente uno dei tanti nel vostro settore.
Di solito ci si appoggia ad un influencer per poter arrivare più facilmente al consumatore.

Ma l’importante è saperlo selezionare, trovando chi riesce a sposare la causa del brand stando dietro la mission e la vision.
Inoltre, è necessario avere conoscenze specifiche e la capacità di rimanere focalizzati sugli obiettivi.

Fare dell’immagine del marchio una forza: bisogna spendere tempo per concentrarsi sul logo del brand, perché l’immagine visiva è molto importante.
Investire nell’attività di pr, così da poter rendere visibile il proprio sito su Google e farlo arrivare più vicino possibile alla prima pagina. Quando il vostro sito comparirà in prima pagina riguardo una ricerca, significa che vi siete indicizzati bene ed avete fatto un lavoro corretto.

Considerare sempre la propria reputazione, sia online che offline. E’ necessario prestarne sempre attenzione al fine di raggiungere i vostri obiettivi.

Come attuare strategie di content marketing

 

Si parte dal presupposto che, se si vuole esser visti come punto di riferimento in un ambito, bisogna poi esserlo davvero.
Pertanto, analizzare il target è il primo obiettivo per costruire la strategia.

Capire quali sono i bisogni dei nostri lettori sta alla base della strategia: per coloro che non hanno bisogno di molte informazioni, basta un post sui social network, per chi invece è realmente interessato ai contenuti proposti, si può richiedere loro di iscriversi alla newsletter, così da non perdersi nessuna notizia e rimanere sempre aggiornati.

Non solo post per proseguire nella strategia: il video è la chiave per il personal branding, perché il messaggio in questo modo è diretto, dall’azienda che parla senza filtri al consumatore.

Ci sono due modi per migliorare ulteriormente la propria strategia: fare in modo che il consumatore faccia passaparola, dando spazio ai consumatori di parlare con altri e di farlo in modo positivo, e che l’azienda sappia elaborare un ottimo storytelling per sé e per i propri prodotti.

Alcuni esempi

 

In questa sezione trattiamo degli esempi di personal branding.
Uno dei personal branding più efficaci è quello attuato da Steve Jobs per Apple. Infatti, l’ex numero uno di Apple, nonostante sia scomparso da qualche anno, condiziona a suo modo il brand che ancora oggi incorpora tutti i valori trasmessi dal suo ideatore.

Sempre restando nelle aziende, trattiamo di Virgil Abloh per Off White e Louis Vuitton. Virgil Abloh, mancato a novembre 2021, ha portato un marchio di lusso ad essere un marchio streetwear di lusso, studiando un diverso target per la propria strategia di mercato. Virgil è stato uno stilista, designer e direttore artistico.

 

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Spostiamo l’attenzione sulle persone e non più sui brand: l’esempio di Dua Lipa.
Dua Lipa, cantante di fama internazionale, ha deciso di lanciare un servizio che funziona come una newsletter, chiamato Service95. Il suo progetto riflette la sua persona: a lei piace consigliare ad amici e parenti posti da vedere, dove mangiare. Pertanto, ha deciso di creare una newsletter per i suoi fan più affezionati che non vogliono perdersi i consigli della propria beniamina.

In più, ci sarà una parte dedicata ai podcast: saranno presenti interviste alla cantante, ma anche spazi in cui sarà lei ad intervistare le altre persone.