Oggi parleremo di uno strumento di marketing molto particolare: il Flagship store.
In cosa consistono questi punti vendita unici? Che vantaggi propongono?
Lo scopriamo assieme all’interno di questo nuovo articolo dedicato.
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Primo step: cos’è un Flagship store
Il termine Flagship store indica un touchpoint fisico, spesso un negozio temporaneo, che viene progettato per comunicare chiaramente la brand identity di un’azienda, raccontandone i valori attraverso merchandising ed elementi architettonici.
I Flagship store sono quindi negozi particolari che vengono utilizzati da un’azienda per rafforzare la propria awareness tra il pubblico di riferimento.
Quali sono le origini dei flagship store?
Perché viene usato il termine “Flagship” per descrivere questi punti vendita?
La risposta la possiamo trovare all’interno del gergo navale.
Flagship, infatti, significa ammiraglia, ovvero la nave di maggior grandezza ed importanza all’interno di una flotta.
Ad oggi, il significato dietro al termine non è variato, ma in questo caso lo si applica a particolari store, che si fanno “ammiragli di un brand” e spesso sono i più fastosi e ampi della firma, proprio perché hanno lo scopo di rappresentarla.
Il concetto di Flagship store affonda le sue radici negli anni 20.
Durante questo decennio, la firma francese Maison Du Mode decide di aprire, oltre ai classici negozi, anche un punto vendita dotato di sartoria, per poter offrire al cliente la possibilità di farsi realizzare abiti su misura.
Negli anni 60 questo nuovo modo di attrarre pubblico viene denominato concept store.
I brand più famosi cominciano ad investire in particolari punti vendita dal design unico, con lo scopo di offrire al proprio pubblico un’esperienza multisensoriale.
Non un semplice negozio, ma un luogo dove l’identità del brand prende vita, attraverso architettura, profumi, prodotti esclusivi e atmosfera.
Facciamo un ulteriore salto temporale.
Ci troviamo negli anni 80, il periodo in cui il concetto di lifestyle come consumo prende vita.
Le persone esprimono sé stesse in base ai vestiti che indossano e ai prodotti che comprano.
Il consumatore si trova in un momento in cui, se può comprare, compra.
Ecco perché i brand cominciano a promuovere azioni di brand extension, uscendo dal proprio core business e lanciando prodotti anche fuori dal proprio mercato madre.
Nascono i “Lifestyle store”, ovvero negozi in cui i brand vendono prodotti di ogni genere, in modo da influenzare, sotto ogni aspetto, il modo di vivere del proprio target di riferimento.
Questa incredibile strategia prenderà, negli anni 90, il nome di Flagship Store.
Quali sono le caratteristiche di un Flagship store?
Come abbiamo accennato precedentemente, questo particolare Touchpoint nasce con lo scopo di affermare in maniera imponente il carattere di un brand, aumentandone l’awareness.
Per far sì che ciò accada, il punto vendita deve mostrare tutti i valori del brand in ogni modo possibile.
Design, atmosfera, merchandising unico. Il pubblico deve provare la sensazione di entrare nel mondo del brand.
Dal momento che i Flagship store sono spesso negozi temporanei, un aspetto fondamentale è il loro posizionamento. Questi, infatti, vengono posizionati in punti strategici delle grandi metropoli, come, per esempio, la piazza più grande della città.
L’ampiezza del punto vendita è un secondo elemento di rilievo.
Dal momento che questi Touchpoint necessitano di un notevole investimento di risorse da parte del brand, il volume di vendite deve essere decisamente più alto rispetto al tradizionale punto vendita.
È facile che all’interno del negozio vengano venduti prodotti in edizione limitata o non presenti in altri store del brand. In questo modo, l’esclusività viene utilizzata come ancora per il pubblico, che è spinto all’acquisto.
Design, posizionamento e merchandising compongono la caratteristica principale di questo particolare Touchpoint: la costumer experience.
Questo termine si riferisce alla percezione del consumatore durante il contatto con un’azienda, e il Flagship store rende questa esperienza unica e memorabile.
Alcuni esempi di Flagship store
Il laboratorio di New York firmato Nike
Nike è uno dei marchi di abbigliamento sportivo più affermati del mondo.
A New York, il brand ha creato uno store alto sei piani, dove il pubblico vive una vera e propria esperienza sensoriale.
Oltre all’infinita offerta di Merchandising, la “House Of Innovation 000” ospita un laboratorio dove è possibile personalizzare i propri prodotti, lo Sneaker Lab.
L’albero natalizio di Tiffany a Milano
I lettori milanesi sicuramente si ricorderanno di questo particolare evento.
Nel 2010, il Natale di Milano si è colorato dell’azzurro Tiffany.
Il brand di gioielli ha sponsorizzato l’albero di Natale in Piazza Duomo, posizionando alle sue radici uno store del marchio, che riprendeva la classica forma del packaging del marchio.
Qui, Tiffany ha offerto una varietà di prodotti in esclusiva, che hanno portato migliaia di milanesi a mettersi in fila per acquistarli.
Il negozio All Pink di Balenciaga
In occasione del lancio di Le Cagole, l’iconica borsa della Maison, Balenciaga ha realizzato alcuni store a Bagkok e Londra, completamente rivestiti di pelliccia rosa confetto.
Coca Cola Real magic
Il Brand americano Coca Cola ha recentemente aperto in UK uno store dedicato alla sua linea di abbigliamento, il primo in Europa.
Questo particolare punto vendita offre ai clienti l’opportunità di acquistare una gamma premium che lega la moda agli oggetti da collezione, un’esperienza che nel continente ancora non è stata sperimentata.
