Logo Barilla

Il nuovo logo di Barilla e la storia del marchio italiano

In questo articolo sfrutteremo la novità di casa Barilla, ovvero la presentazione del nuovo logo, per raccontarvi la storia di uno dei brand più celebri della storia italiana.

 

Il nuovo Logo di Barilla

Barilla ha annunciato sulla propria piattaforma social l’arrivo del nuovo logo aziendale.
Il nuovo volto di Barilla abbandona la cornice bianca, in funzione del solo rosso vivo.

Il classico logo Barilla, creato negli anni Cinquanta dal grafico parmense Erberto Carboni, è scomparso.
Il testimone è passato all’agenzia grafica Robilant Associati, che ha realizzato una variante che abbandona la cornice d’uovo del disegno precedente.
Il nuovo logo celebra il 145º anniversario dell’azienda, e per l’occasione il logo è stato guarnito con la data di fondazione di Barilla, il 1877.

Oggi avrà luogo l’annuncio ufficiale, in cui Barilla darà il benvenuto al nuovo marchio, e sembra ci saranno altre novità, tra cui una nuova linea di pasta trafilata al bronzo.

 

La storia del Marchio Barilla raccontata attraverso il logo

Il celebre marchio Barilla viene fondato nel 1877 da Pietro Barilla, discendente da una famiglia di panettieri parmensi, già in voga durante la seconda metà del XVI Secolo.

Il primo negozio apre a Parma sottoforma di laboratorio per la lavorazione della pasta all’uovo, riscuotendo in breve tempo un discreto successo.

Nel 1908, l’auge ottenuta permette all’azienda di pasta parmense di aprire un vero e proprio stabilimento.
Barilla comincia quindi a possedere un’identità affermata, e arriva la necessità di dare all’azienda un volto.

Dal lavoro dello scultore Emilio Trombara, nasce il primo logo Barilla: un garzone dall’aspetto giovanile che rovescia in una madia di farina il tuorlo di un uovo dalle dimensioni gargantuesche.
Assieme al logo, prende vita anche una embrionale forma di identità: l’uovo, così come Barilla, diventa un simbolo di abbondanza e di vita.

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Nel 1910, Barilla comincia ad incrementare le proprie vendite, e si rende necessario semplificare il logo, in modo da facilitarne il posizionamento sul packaging.
Barilla decide di mettere in panchina il suo garzone, mantenendo solo il proprio nome.

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Per i venti anni successivi, il marchio subisce alcune variazioni dovute prima all’arrivo dello stile Liberty, con le sue forme sinuose ed eleganti, per poi assumere l’aspetto squadrato e deciso dello stile Novecento.

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Gli anni Trenta invece segnano un momento di cambiamento per Barilla.
Nel 1936, Barilla mette definitivamente da parte lo storico garzone.

L’abbandono della mascotte lascia vacante il ruolo che trasferiva gli attributi dell’uovo al marchio stesso.
Il grafico Giuseppe Venturi viene quindi incaricato di colmare la lacuna, e nel 1945 il nome Barilla viene inserito entro un ovale dai margini rosso vivo.

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I grandi cambiamenti del dopoguerra

Nel periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale, Barilla decide di abbandonare la produzione di pane per dedicarsi completamente alla pasta.
Serve quindi un nuovo logo che renda chiara la nuova mission dell’azienda parmense.

Il nuovo progetto viene affidato ad Erberto Carboni.
Nel 1952, il grafico ed architetto parmense realizza un nuovo logo in bianco e nero, che mostra il naming Barilla all’interno dell’ormai affermato ovale.

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Due anni dopo, Carboni decide di effettuare un restyling cromatico del disegno, dipingendolo di rosso vivo.

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Negli anni Sessanta, Barilla si accinge a diventare la prima industria al mondo per produzione di pasta, e Carboni viene nuovamente chiamato in campo per rendere il logo il più possibile visibile quando applicato al packaging.

Logo Barilla
Logo Barilla anni Sessanta

Il nuovo logo rimarrà inalterato per molti anni, subendo delle piccole modifiche negli ultimi anni Novanta solo per quanto riguarda la struttura grafica.

Oggi, il testimone di Erberto Carboni è passato alla Robilant Associati, che ha realizzato un nuovo logo dal rosso vivo.

Logo Barilla
Logo Barilla 2022

Il marchio Barilla: dal linguaggio figurativo alla dimensione plastica

Il processo di evoluzione del logo Barilla rappresenta un caso esemplare di un fenomeno che accomuna molti marchi di successo.

Secondo una legge evolutiva della semiotica, ogni logo, con il tempo, subisce una metamorfosi.

Durante la fase iniziale di vita di un marchio, il logo assume un carattere figurativo, ovvero utilizza un linguaggio che trasferisce al marchio stesso una serie di significati.
Una volta che l’identità del marchio si solidifica, il carattere figurativo del logo scompare, in funzione di un linguaggio plastico.

Questa forma di espressione permette di ricavare dei significati al di là dell’imitazione della realtà che l’immagine rappresenta, ovvero vengono considerate solo le forme o il colore di un determinato oggetto, ma non la sua totalità (Stefano Calabrese, Il Sistema Dell’Advertising. Carocci, 2021).

Di conseguenza, più un brand ha successo, più facilmente passerà da una dimensione figurativa ad una dimensione plastica.

Oltre al caso di Barilla, vogliamo segnalare un secondo esempio esplicativo di questo processo: Apple Computers.

Logo Apple
Logo Apple

La presentazione del nuovo logo

Barilla ha già annunciato settimana scorsa il nuovo logo attraverso un tweet sulla sua pagina:

“Something new is cooking at Barilla, and we see we’ve caught your eye already We’re just getting started…”

Recita il Tweet di Barilla del 18 gennaio sulla sua pagina social.