Comprare capi di seconda mano è la nuova tendenza del Fashion Marketing che da qualche anno ha toccato anche i grandi marchi.
Infatti, gli utenti si stanno sempre più spostando in un mercato di seconda mano, nel mondo del vintage e dell’usato.
Sono diventati dei capi di nicchia e vengono rivenduti in famose boutique.
Fino a qualche anno fa comprare un vestito usato era abitudine di persone con carenti possibilità economiche ma oggi è diventato un gesto alla moda.
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Fashion Marketing
Il Fashion Marketing è, come dice la parola stessa, lo studio del marketing applicato al mondo della moda.
Difatti, significa capire quali siano le strategie di vendita analizzando i capi e gli accessori che vanno di moda al momento.
Gli obiettivi che questo settore vuole raggiungere possono essere di breve, medio o lungo termine.
Qualsiasi servizio o prodotto, infatti, necessita di una strategia marketing.
Risulta estremamente importante il processo con cui nuova merce viene collocata sul mercato. Effettuando una scelta adeguata, si può provare ad allargare i propri contatti ed il mercato preso in considerazione, fidelizzando i vecchi consumatori e differenziandosi dai competitor.
Second Hand
“Second hand” è un termine inglese che significa letteralmente “seconda mano”.
Il termine accomuna tutti quei capi che sono già stati utilizzati da un’altra persona.
Il second hand nella moda indentifica proprio quel mercato di compravendita dell’usato. Attraverso questa tecnica ci si avvicina sempre di più ad un mondo sostenibile.
Difatti, in questi anni vi è stata una diminuzione dei vestiti non utilizzati ed un aumento del recupero e del riutilizzo di essi.
È stato dimostrato che, in confronto al 2016, c’è stato un aumento del 64% nell’acquisto di capi usati.
Il consumatore sta diventando più responsabile nei confronti dell’ambiente, e così anche l’industria tessile.
Il mercato di seconda mano si basa proprio sulla filosofia per cui ogni oggetto può avere un secondo utilizzo.
A tutto si può ridare vita.
E’ un sistema circolare che con il tempo sta cambiando sia le case di moda più influenti, che quelle che hanno sempre creduto nel processo lineare della produzione.
Non si considera più solo il momento in cui il capo è stato venduto. ma anche tutto il processo che coinvolge il suo smaltimento, la produzione ed i materiali utilizzati.

Perché i consumatori decidono di comprare capi di seconda mano?
E’ la generazione Z ad aver riportato in voga il mercato dell’usato.
Il fascino del passato ha colpito i giovani, portandoli sempre di più ad iscriversi a piattaforme di seconda mano o a recarsi direttamente a dei mercatini.
Infatti, è una tendenza che si sta notando principalmente sul modo di vestire.
La nuova moda è proprio quella di comprare un capo vintage, che possiede più di vent’anni, o di seconda mano, ossia che è già stato utilizzato precedentemente.
La generazione Z, come abbiamo già anticipato, preferisce la moda del passato, ma soprattutto la moda sostenibile.
Infatti, il mercato dell’usato aiuta a sostenere la cura ed il rispetto del pianeta.
Attraverso l’acquisto di un capo si seconda mano, i consumatori appartenenti alla generazione Z sfoggiano i propri ideali.
E’ una generazione che manifesta, che scende in piazza per difendere i suoi diritti e quelli dell’ambiente.
Lotta per ridurre gli sprechi al minimo, partendo dal rispetto per la raccolta differenziata, arrivando fino a preferire la moda sostenibile in rapporto a quella tradizionale.
Secondo alcuni studi, la “second hand” diventerà il mercato più fruttuoso.
La generazione Z è cosciente del potere decisionale che ha all’interno del mercato e da anni si sta opponendo per cambiarlo.
A maggior ragione comprare capi vintage o usati dona alle persone una sensazione di unicità, di individualità.
In effetti, è raro in un negozio di seconda mano incontrare due volte lo stesso vestito.
Nel momento in cui un individuo compra un capo in un mercatino vintage, acquista qualcosa di unico che difficilmente incontrerà da qualche altra parte.
3 piattaforme che si basano sul Second Hand
Vinted
Vinted è una piattaforma che si può utilizzare online, disponibile anche attraverso l’app.
E’ la più famosa per quanto riguarda la rivendita di capi vintage o di seconda mano.
Infatti, il suo utilizzo prevede proprio la vendita e l’acquisto di accessori, scarpe già utilizzati.
Utilizzare la piattaforma Vinted è gratuito, sicuro e semplice.
Il suo utilizzo anche è molto facile: basterà iscriversi alla piattaforma, fotografare i propri vestiti e caricarli sul social scrivendo una didascalia.
Dopodiché, i compratori ti contatteranno per acquistare il prodotto.
Invece, nel caso in cui tu sia interessato a comprare dovrai iscriverti, cercare il capo di tuo interesse e contattare il venditore.
L’utente a questo punto ti invierà il pacco da te richiesto e tu pagherai attraverso un pagamento online.

Zalando Second Hand
Zalando Second Hand è una nuova selezione del sito.
Infatti, con l’avvento della moda vintage anche i marchi più importanti si sono indirizzati in questa direzione.
Zalando decide di promuovere la sostenibilità, permettendo a capi già utilizzati di avere una nuova vita.
Dopo una valutazione del prodotto la piattaforma dà la possibilità all’utente di rivenderlo. Attraverso questo metodo, si guadagnano dei crediti che potranno essere utilizzati per donazioni, buoni regalo o per acquistare sul sito.

Depop
Depop è un’altra piattaforma online basata sui prodotti di seconda mano.
Funziona esattamente come Vinted. E’ obbligatorio iscriversi per poter vendere o acquistare ed è possibile svolgere entrambi i ruoli.
Anche in questo caso esiste sia la piattaforma online, che l’applicazione scaricabile sul telefono.
Venne fondata nel 2011 con l’obiettivo di diventare un grande negozio virtuale e così è stato. Infatti, Depop guadagna il 10% di ogni vendita conclusa.

