Coca Cola Starlight

Coca-Cola Starlight: il nuovo capitolo di un brand che ha fatto la storia

In questo articolo parleremo del nuovo prodotto firmato Coca-Cola: Starlight. Il lancio della nuova bevanda segna un punto di svolta nel core business dell’azienda: l’inclusività.
Per celebrare il lancio, abbiamo realizzato un articolo che evidenzia le tappe principali della mission di Coca-Cola

 

Coca-Cola Starlight: il lancio del nuovo prodotto firmato Coca-Cola Creations

Coca-Cola Starlight segna l’inizio di un nuovo percorso per Coca-Cola, che per il 2022 si apre a nuove esperienze e territori.
Starlight è la promessa di Coca-Cola verso il cambiamento.
Il brand, durante lo scorso anno, ha sentito il bisogno di avvicinarsi di più a nuove forme di sperimentazione. Bisognava osare di più, creare nuovi sapori, una nuova identità di Coca-Cola che promuovesse la necessità di estendere la creatività del marchio rosso e bianco a nuove forme di pubblico.

È proprio sull’esplorazione e sull’inclusività che nasce la nuova bibita di Coca-Cola, il cui packaging riprende il panorama stellato dello spazio.
Coca-Cola Starlight rappresenta la punta di diamante del progetto Real Magic, una piattaforma globale creata nel 2016 per rinnovare digitalmente la promessa di unire le persone, di qualsiasi etnia, orientamento o particolarità caratteriali.
Per l’occasione, Coca-Cola ha realizzato un nuovo logo, che abbraccia tutti coloro che bevono la bevanda bianca e rossa.

coca cola starlight
Coca Cola Real Magic

Oggi, la stessa mission aziendale punta alle stelle, anticipando un futuro di totale apertura per Coca-Cola.

 

Coca-Cola: da sempre un brand legato all’inclusività

Il nuovo prodotto Coca-Cola dimostra come, a quasi 150 dalla sua nascita, il brand rimanga fedele alla propria missione, rinnovandola e adattandola alle nuove esigenze dei consumatori.

L’inclusività e l’altruismo sono elementi che accompagnano da sempre la Coca-Cola Company.
È quasi obbligatorio celebrare il nuovo lancio della compagnia, ricordando spot e azioni che sono diventate parte di cambiamenti storici.

 

Coca-Cola al servizio dei soldati americani durante la Seconda guerra mondiale

È difficile pensare che un marchio abbia avuto un ruolo all’interno di eventi storici i cui effetti si vedono ancora oggi.
Coca-Cola non è mai stata solo una bibita, ma un simbolo di libertà, un’azienda che volge il proprio sguardo verso coloro che sono in difficoltà.
In un certo senso, l’idea alla base dell’identità del marchio (ad oggi invariata) è che tutti dobbiamo avere la possibilità di godere di una Coca-Cola, perché siamo tutti uguali.

Con questo spirito, il brand americano, durante la Seconda guerra mondiale, si è adoperato per costruire più di sessanta impianti di imbottigliamento in tutto il mondo, in modo da rendere la bevanda disponibile per tutti i soldati partiti per combattere.

La promessa per cui ogni soldato sul campo sarebbe riuscito a gustarsi una Coca-Cola, viene inoltre promossa da una diminuzione del prezzo di vendita della bevanda a cinque centesimi.
Una grande perdita economica, per un’azienda che mise al primo posto il benessere dei suoi consumatori.

 

Coca-Cola e “Boys On a Bench”

Non esiste libertà senza inclusività. Dalla Seconda guerra mondiale, passiamo agli anni Sessanta.
Molte persone, specialmente chi vive in Italia, ricordano questo periodo come il momento del boom economico.

In America, questo momento storico è segnato anche dai grandi scontri razziali.
La comunità afroamericana marcia contro Washington per protestare contro i costanti soprusi, le ingiustizie e le differenze costituzionali basate solo sul colore della pelle.
Gli scontri sono all’ordine del giorno, e dopo l’assassinio di Martin Luther King, Coca-Cola decide di prendere parte alla contestazione.

Nel 1969 viene lanciata la campagna pubblicitaria “Boys On a Bench”, ragazzi su una panchina.

6 giovani tra bianchi e afroamericani, si gustano Coca-Cola e scherzano tra di loro. Quella panchina su cui sono seduti, è una panchina riservata ai neri.
Coca-Cola realizza una pubblicità di questa portata inclusiva in un periodo in cui l’America disponeva di panchine per i bianchi, e panchine per gli afroamericani.

Coca Cola Starlight Boys on a Bench
Coca Cola: Boys on a Bench

Coca-Cola ai tempi del Vietnam: “Hilltop”

Uno degli spot più iconici del brand risale al 1971, periodo in cui il tema principale era la guerra in Vietnam.

Gli anni Settanta sono un periodo difficile per tutto il mondo: gli scontri studenteschi, la guerra fredda.
Ogni evento sembra ricordare che siamo tutti diversi, e ciò che è diverso, ci è nemico.

Ancora una volta, Coca-Cola rema controcorrente e lancia lo spot “Hilltop”.
In questi pochi secondi, un gruppi di persone canta “I’d like to buy the world a coke”, un inno alla felicità e all’unità.
Lo spot si conclude con un chiaro messaggio di speranza firmato Coca-Cola:

“Su una collina, in Italia, abbiamo unito giovani da tutto il mondo, per mandarvi questo messaggio attraverso le bottiglie di Coca-Cola sparse per il mondo”

“L’assemblea generale” di Coca-Cola

Il 1990 segna la fine della Guerra Fredda. I paesi del mondo sono pronti a riconciliarsi, ma l’incertezza e la mancanza di fiducia che hanno fatto da padroni durante i quarant’anni precedenti ancora non permettono un riavvicinamento.

Ecco che Coca-Cola intercede con lo spot “L’assemblea Generale”, in cui i popoli del mondo si riuniscono e cantano insieme alla vigilia del disarmo statunitense e russo.

Una mission sempre uguale, ma sempre diversa

Tutti gli esempi sopracitati portano infine a Coca-Cola Starlight.
Ogni azione, ogni spot che abbiamo selezionato dimostra come l’impegno della compagnia verso una sempre maggiore inclusività muti a seconda di che cosa questa parola comporta.

Inclusività è la difesa dei soldati al fronte, è l’abbattimento delle barriere razziali, la conclusione di una guerra che miete vittime.

Inclusività è un concetto in perenne movimento, e così è il brand Coca-Cola.
Il nuovo prodotto Starlight è la nuova prova di questo cambiamento e di questo impegno.
Puntare alle stelle per avvicinarsi a tutti.